La Verità

C’è ancora spazio per un quotidiano tradizionale nell’era digitale? Sì, secondo Maurizio Belpietro, ex direttore di Libero e Il Giornale che ha varato martedì 20 settembre la sua nuova “nave di carta”. Si chiama La Verità e la firma del disegno è di Aidia, lo studio capitanato da Alberto Valeri.

La progettazione del quotidiano ha seguito, attraverso una gabbia grafica innovativa, il percorso editoriale tradizionale che individua le sezioni del giornale. Particolare enfasi è stata data ai primi piani con soluzioni visive innovative.

Con una foliazione agile e un’impostazione senza sezioni tradizionali, il design è improntato al rigore e all’attenzione per il cosiddetto long-form journalism. Il quotidiano è ricco di firme prestigiose e, di conseguenza, gli articoli sono lunghe analisi o approfondimenti. Non mancano però grandi immagini specie nelle pagine in cui è contenuto un solo pezzo (come il racconto del primo giorno di scuola dello scrittore comasco Andrea Vitali), oppure illustrazioni e infografiche, ad arricchire le parole dei cronisti e dei commentatori, come è accaduto nel primo numero con l’inchiesta sugli stipendi dei consiglieri regionali firmata da Mario Giordano.

Infografiche “fatte in casa” e perfettamente compatibili con grafica e colori del giornale. Blu e azzurro sono le tinte prescelte, insieme al rosso scuro di occhielli e testate di pagina. I font sono il Tablet della designer Veronika Burian, usato per i titoli, gli occhielli e le testatine, e il Miller, che invece è utilizzato principalmente per catenacci e testo.

Ovviamente abbiamo raccontato il nostro progetto che si è ormai concluso lasciando alla redazione la costruzione quotidiana delle pagine.