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Stampa digitale, il caso-Lodi fa scuola nel mondo

Presentazione Csq Alberto Valeri-Il Cittadino di Lodi

Pat McGrew arriva dagli Stati Uniti, gira il mondo per conto di Hp, multinazionale dell’elettronica e – nel caso che ci interessa – pioniere della stampa digitale a larghe tirature e si definisce “evangelist” (non serve traduzione, vero?), o fuor di metafora portatrice di idee nuove in un comparto, quello dell’informazione su carta, che sta facendo fatica, sballottato tra crisi economica e comportamenti mutati (anche voi, probabilmente, state leggendo questo post su uno smartphone, per dire).

In una delle sue tappe italiane, venerdì 25 settembre, Pat McGrew è stata tra le relatrici di un incontro organizzato da Csq, il centro stampa di Erbusco tra i più grandi e innovativi d’Italia. È stata l’occasione per scoprire che nel suo “vangelo” c’è un versetto che conosciamo bene: l’idea de Il Cittadino di Lodi di usare in modo intensivo la macchina per la stampa digitale di Csq per produrre inserti a tema da distribuire anche al di fuori della tiratura sta facendo il giro del mondo, citata come caso virtuoso e come modello per incrementare i ricavi dall’esperta di Hp. I numeri, citati nella slide di Pat McGrew, parlano chiaro: gli inserti de Il Cittadino per gli eventi della provincia e per gli speciali sui quartieri del capoluogo e sui paesi della cintura hanno incrementato del 325% i ricavi pubblicitari di questo comparto nel 2014 rispetto al 2013. «Non abbiamo le cifre del 2015, che non si è ancora concluso» ha aggiunto Roberto Savaré, direttore generale del quotidiano, parlando alla platea di editori, giornalisti e direttori marketing riunitasi a Erbusco. «Ma l’incremento, anche se con cifre meno clamorose, continua». «Spesso siamo noi a cercare esempi negli Stati Uniti» ha sottolineato Enrico Monteverdi, responsabile per lo sviluppo della stampa digitale di Hp Italia. «Stavolta possiamo dire che siamo noi a insegnare qualcosa a loro, visto che il caso di Lodi viene raccontato da Pat McGrew in ogni suo incontro ai quattro angoli del mondo».
Aver preso parte attiva in un progetto che sta suscitando interesse ben al di là dei confini italiani è sicuramente un onore per noi. Ma è anche il segno che la forza delle idee è l’unica via di uscita in un momento difficile per l’industria editoriale, insieme al coraggio dell’innovazione. Nel convegno di venerdì 25 Alberto Valeri ha tenuto una relazione, raccontando dei passi fatti sempre a Il Cittadino di Lodi per far sì che il giornale parlasse con un solo linguaggio visivo in tutte le sue espressioni, dalla carta al web, dalla app-magazine mensile alla pagina Facebook, fino a nuove iniziative editoriali che possano anche andare incontro a un nuovo mercato pubblicitario. Sarebbero solo idee,  se non fossero corroborate dai numeri: +23,6% di visite e +28,6% di visitatori unici nel 2014 rispetto al 2013 per il sito web ridisegnato con tecnologia responsive, dove i clic da dispositivi mobili oggi superano quelli da desktop, anche per la miglior facilità di lettura sugli schermi più piccoli. E, quanto a Facebook, le visite al sito provenienti dal social network sono cresciute del 66%. Numeri, appunto. La miglior prova a sostegno di una buona idea.

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