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#ISPF2013 A SENIGALLIA: IL DOPOFESTIVAL DEL SELF PUBLISHING

ispf 2013 Tombolini

Antonio Tombolini sul palco di #ISPF2013 (foto di Alessio Iacona)

Ventisette speaker, quaranta espositori (tra cui noi di Alberto Valeri Srl), oltre mille visitatori accreditati, con una punta di 2500 spettatori in piazza durante l’intervento di Alessandro Bergonzoni sabato sera, 1369 tweet, 318 utenti attivi, oltre 500 tra link e immagini condivise: sono i numeri di #ISPF2013, acronimo “social network friendly” dell’International Self Publishing Festival di Senigallia, prima edizione dell’ultima creatura di Antonio Tombolini, pioniere di e-book ed editoria digitale in Italia, e della sua piattaforma Narcissus, che consente agli scrittori che “si pubblicano da soli” di essere distribuiti negli stessi canali dei best seller.

Per un pomeriggio e una mattina, tra sabato 19 e domenica 20, lo splendido emiciclo del Foro Annonario di Senigallia era baciato dal sole (per fortuna: la manifestazione era tutta all’aperto) e dall’entusiasmo. Come ha sintetizzato su Twitter Alberto Forni, uno dei relatori, “non sembrava nemmeno una manifestazione sull’editoria perché non c’era nessuno che si lamentava”. Sul palco al centro della piazza si sono alternati poeti, autori, performer, esperti di tecnologia e di digitale, giornalisti: Arianna Ciccone ha raccontato come le notizie pubblicate sulla sua piattaforma web Valigia Blu abbiano autorevolezza (e condivisioni social) pari se non maggiori a quelle delle testate tradizionali e super potenti. E proprio questo è stato il nocciolo della manifestazione: se si hanno dei contenuti, è possibile renderne più facile la pubblicazione, saltando mediazioni e complicazioni e approfittando dei costi ridotti e della visibilità globale che offre il digitale. Vale per i libri, ma più in generale anche per qualsiasi cosa sia definibile come informazione, dalle news di Arianna Ciccone al programma del festival stesso, pubblicato sugli smartphones grazie a una piattaforma che consente di realizzare una app attraverso una “scatola digitale” vuota presente sul web, da riempire con i propri contenuti.

Scorciatoie, semplicità, costi ridotti: ecco perché nella piazza del mercato, che faceva da corona al palco dei relatori, c’eravamo anche noi è abbiamo mostrato a visitatori e curiosi Il Cittadino più, il primo magazine solo digitale di un quotidiano italiano, realizzato attraverso MagEasy, la nostra scorciatoia per trasformare informazioni in un’applicazione per tablet senza dover chiedere aiuto a programmatori o a software troppo complessi. Il principio, in fondo, è lo stesso degli e-book: mettere a disposizione del mondo un contenuto, nel modo più semplice e diretto possibile, saltando le mediazioni (nel caso dei libri, niente editori; nel caso di MagEasy, si salta il passaggio tra la preparazione dei contenuti e la loro ottimizzazione su una app: chi scrive lo fa direttamente sul documento digitale). E per questo ci siamo trovati a nostro agio accanto a un illustratore che disegna copertine per gli autori, a 20Lines e al suo network di aspiranti scrittori all’insegna della creatività e a qualche bancarella di distanza da tipografie digitali, in grado di stampare “on demand” un numero ridotto di copie cartacee a prezzi concorrenziali o da agenzie in grado di aumentare visibilità e presenza online di libri sconosciuti. Ci ritroveremo tutti nella piazza del mercato virtuale che gli organizzatori del festival hanno dichiarato di voler aprire sul web, ospitando gli stessi espositori del festival. L’obiettivo? Raggruppare chi può dare servizi utili perché possano essere trovati dai publishers di ogni ordine e grado, scrittori con un romanzo nel cassetto ma non solo.

Ci vediamo là. E a #ISPF2014, naturalmente.

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