ALBERTO VALERI PER CBM ITALIA

È cominciata con il Rapporto Annuale 2012, in arrivo in questi giorni nelle case di quasi 200mila famiglie italiana, la collaborazione tra Alberto Valeri Srl e Cbm Italia Onlus. La sezione italiana dell’associazione che da anni si occupa di curare cecità e disabilità nelle parti più povere del mondo ha deciso di ripensare al suo modo di comunicare, una necessità anche per chi raccoglie fondi per fare del bene. E ha chiesto il nostro aiuto innanzitutto per ristrutturare e ridisegnare le sue edizioni “di carta”.

Il primo lavoro ha riguardato il Rapporto Annuale, un numero unico di 24 pagine che Cbm Italia pubblica e distribuisce ogni inizio di estate per raccontare in cifre (ovvero in euro raccolti e donati e in pazienti curati) i progetti seguiti negli ultimi dodici mesi. Le cifre sono significative, ma le storie sono emozionanti: per questo la nuova versione del Rapporto Annuale dà grande spazio ai racconti a lieto fine di bambini che rischiavano la cecità e che sono stati curati, o di ospedali mobili aperti in zone dove le cure non arrivano mai. Graficamente, lo abbiamo fatto dando uno spazio rilevante alle immagini del ricchissimo archivio di Cbm, esempio lampante di come una fotografia possa raccontare una storia e trasmettere un’emozione. Ma i numeri non sono stati lasciati indietro: solo, sono stati vestiti da una grafica che fosse incisiva e chiara ma, allo stesso tempo, in grado di catturare l’attenzione. Così le pagine sono un alternarsi di schede e infografiche, con una doppia pagina in particolare, in cui un planisfero con le Nazioni del mondo colorate indica con un solo colpo d’occhio i paesi in cui Cbm è presente con i suoi medici e con le sue donazioni. Tra un numero e una storia, sono stati inseriti focus points, che danno informazioni sul lavoro della onlus sul campo o raccontano brevi testimonianze degli operatori o dei pazienti guariti.

In questi giorni siamo già al lavoro sulle prossime due pubblicazioni di Cbm, un opuscolo dedicato ai padrini e alle madrine del sostegno a distanza dei bambini e il numero estivo della newsletter, un quadrimestrale che da anni la onlus distribuisce ai suoi sostenitori. Il nuovo direttore Massimo Maggio ha scelto di cambiare il formato (passando al più classico A4) oltre che lo stile. Le linee saranno le stesse che hanno guidato la nuova versione del rapporto annuale: grande enfasi sulle fotografie, ad accompagnare le storie di vite rinate che arrivano dai quattro angoli del mondo, e spazio a numeri e schede per spiegare più nel dettaglio il lavoro degli operatori e i settori d’intervento dell’associazione.

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