Archivia per febbraio, 2013

SIDERAPP, IL MONDO DELL’ACCIAIO VIA SMARTPHONE

Per chi si occupa di siderurgia, ci sono notizie perfino più importanti delle quotazioni di borsa, come i prezzi di ghisa, acciaio, lamiere, che mutano giorno dopo giorno proprio come quelli delle azioni. La principale “antenna” italiana nel raggrupparle, selezionarle e divulgarle si chiama SiderWeb, agenzia con sede in provincia di Brescia che, in cambio di un abbonamento, fornisce agli operatori del settore questi aggiornamenti in tempo reale, ma anche analisi e notizie dal mondo dell’industria. Il suo mondo è sempre stato internet ma ora, anche grazie all’aiuto di Alberto Valeri, è nata SiderApp, l’applicazione per smartphone che porta le news nelle tasche di tutti gli abbonati, ovunque si trovino.

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Notizie dalla Francia. E un’analisi sulla transizione digitale

 

Due recenti notizie in arrivo dalla Francia ci aiutano a capire dove va il mondo dell’informazione: la prima è l’accordo stretto dagli editori con Google, alla presenza del governo francese, per ottenere denaro e consulenze in cambio della presenza dei link di news sul motore di ricerca più famoso e usato al mondo. Google, che nella sua sezione news “assorbe” le notizie di vari media e ottiene clic e quindi introiti pubblicitari sulle loro spalle, ha accettato di versare agli editori transalpini 60 milioni di euro. In più metterà a disposizione il suo know how per aiutarli nella transizione al digitale, soprattutto sul fronte della raccolta pubblicitaria, non ancora abbastanza redditizia per chi arriva dalla tradizione (e dai ricavi) del mondo cartaceo.

Pochi giorni prima, un reportage di Italia Oggi dava gli indicatori del successo che in Francia stanno avendo gli editori che hanno investito sulle edizioni tablet: le punte dell’iceberg, per quanto riguarda la stampa quotidiana, sono il 10% dei lettori paganti già sul digitale per lo storico Le Monde, seguiti dal 9,2% di Libération e dall’8,7% di Les Echos. Tra i magazines, sono Capital, Le Point, Stuff e Auto Plus a dare le migliori performances sulla tavoletta. I segreti? Creare contenuti su misura per l’iPad e i suoi cugini, abbandonando le edizioni pdf (di cui l’Italia è ancora “schiava”), unire sconti e abbonamenti inclusi per incentivare chi vuole comprarsi un tablet e vendere meglio la pubblicità, rendendola interattiva e puntando sui marchi di lusso.

Insomma, oltralpe si intravede una strategia per la transizione al digitale. E strategia è la parola chiave dell’analisi pubblicata da Prima Comunicazione nei giorni scorsi, ma realizzata dal Boston Consulting Group. Il tema è guidare i media tradizionali nell’inevitabile transizione verso il digitale, senza smettere di essere un’azienda che crea profitti.

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I lettori di quotidiani negli Usa: analisi dei dati

Negli Stati Uniti i lettori di quotidiani su carta sono passati dal 41% al 23% della popolazione in dieci anni. Con un calcolo forzatamente arrotondato, questo significa che nel 2002 128 milioni di persone sfogliavano un giornale ogni mattina e nel 2012 ne sono rimasti 72 milioni. Quanto ai tablet, comparsi sulla scena nel 2010, ovvero nella primavera di due anni fa quando Steve Jobs mostrò al mondo il primo iPad, negli Usa ne sono già stati venduti 34 milioni (il dato è di agosto), con un coefficiente di penetrazione di una tavoletta ogni dieci cittadini statunitensi.

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