• Home
  • News
  • TRE NUMERI DI PUBBLICO: I PRIMI COMMENTI

TRE NUMERI DI PUBBLICO: I PRIMI COMMENTI

Ora che il terzo numero è già in edicola, sembra che mezzo mondo parli di Pubblico, il giornale che Luca Telese ha fondato e che noi di Alberto Valeri Srl abbiamo disegnato. Merito, senza dubbio, della prima pagina di oggi: un tema forte (una coppia omosessuale e i suoi figli, come simbolo della richiesta di un diritto) e una grafica che ha provato a valorizzarlo, con una immagine grande e un titolo forte, che occupa la stragrande maggioranza della copertina, soluzione visuale che, nell’Italia delle prime pagine ricchissime di titoli, nessuno adotta. Fin da ieri sera, grazie alle anteprime offerte dai social network, intorno al giornale si è formato un coro di sorpresa, consenso e, naturalmente, di qualche voce contraria. Ma questa mattina, una voce autorevole come quella di PressEurop l’ha votata come migliore copertina europea del giorno. Una bella soddisfazione, per il team di Pubblico e anche per noi. Altri tweet di consenso sono arrivati dal resto d’Europa, soprattutto dalla Spagna, paese dalla grandissima tradizione sul campo del design editoriale. Non a caso, il blog Maquetadores ha raccontato filosofia e grafica di Pubblico addirittura in due post.

Poche ore dopo, però, l’account italiano su Twitter di PressEurop stesso ha rilanciato l’obiezione numero uno che ha accompagnato l’uscita del nuovo quotidiano: la testata che somiglia a quella di Libération, di cui avevamo già parlato qui. Con pazienza (ma probabilmente se lo aspettavano…) la redazione web di Pubblico sta rispondendo a tutti, spiegando che si tratta di un omaggio e che Libé ne è a conoscenza. Ma tra critiche e consensi, le voci sul nuovo giornale non sono certo mancate. “Non c’è mai stato nella storia un giornale così passato ai raggi x” ha osservato un commentatore sempre su Twitter. E proprio dai social network, abbiamo collezionato qualche commento, mischiando quelli dei lettori e quelli degli addetti ai lavori.

«Complimenti: ben fatto anche nella veste grafica molto accattivante»

«Bella la grafica del nuovo quotidiano, in bocca al lupo ragazzi»

«Pubblico è un gran bel giornale, sia come grafica sia come contenuti»

«Ok temi, linguaggio, grafica, foliazione»

«Mi piace un sacco: bella grafica, impostazione moderna»

«Bella grafica, impaginazione, colori e soprattutto filosofia»

«Bella impaginazione e contenuti mai banali»

«Like per l’impostazione grafica»

«Grafica uao!»

«È pulito e ordinato. Aggiungerei delle infografiche»

«Complimenti per grafica, layout e typo: spesso ci si dimentica della loro importanza»

C’erano anche le opinioni negative, beninteso. Ne abbiamo lette molte, per cercare di migliorare il migliorabile. A volte è impossibile: quando una segnalazione parla di “troppo piombo” e l’altra si lamenta per il “troppo bianco”, non è davvero possibile accontentare tutti. Segnaliamo le più autorevoli tra le critiche, almeno fra quelle che abbiamo incontrato: il giornalista e scrittore Fabrizio Rondolino, che twitta “ma quanto è brutto Pubblico” e poi, sollecitato ad avere pazienza con la redazione, aggiunge “dicevo esteticamente”, o il giornalista, scrittore e autore tv Federico Taddia che dice: “Grafica da rivedere”.

Ringraziamo tutti e, siccome non ci piace vincere facile, invece di mostrarvi la premiata e apprezzata copertina di oggi, vi abbiamo messo, in cima al post la doppia pagina sugli operai Fiat delusi da Marchionne, del numero di lunedì 19. È un’occasione per spiegare che, in certi casi, gli schemi di un quotidiano devono saltare e le regole d’impaginazione, necessarie nell’ordinario, devono lasciare spazio allo straordinario quando, appunto, si vuole sottolineare la straordinarietà di ciò che si pubblica. Lo schema con quattro articoli di media lunghezza, centrati in una doppia pagina e accompagnati da due grandi illustrazioni, una serie di sommari e un grande titolo non funzionerà mai per una pagina di cronaca di tutti i giorni. Per quelle ci sono le regole che il progetto grafico ha dettato. Ma per un’inchiesta che si vuole mostrare al meglio, non solo funziona, ma è necessaria un’impaginazione pensata attorno alla notizia, anche se con l’imprinting del resto del giornale. E, per questo, sarebbero necessari i giornalisti visuali in ogni redazione. Ma questo è un discorso lungo e complesso…

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento