NOI, LUCA TELESE E PUBBLICO

«Ehi, ma hai sentito che Luca Telese sta per fondare un nuovo giornale?». Suona ironico ricevere una simile telefonata quando, di fronte a te, c’è Luca Telese, con la testa affollata di idee e l’entusiasmo contagioso di chi sta iniziando un progetto in cui crede. Sì, sta per nascere Pubblico, un nuovo giornale, e questo ormai lo sanno tutti. E lo studio di Alberto Valeri gli cucirà addosso la veste grafica. E questo lo sanno i followers di Luca Telese che, su Twitter, hanno letto il messaggio di qualche sera fa (nell’immagine qui sopra), in cui ci prendiamo (volentieri) il titolo di menti creative e genialoidi.

Telese ha fatto capolino al settimo piano di via Torino nella tarda mattinata di giovedì 7, mentre su Twitter il suo nome era nei trend topics, a causa del dibattito suscitato dall’intervista sul Corriere della Sera, in cui annunciava il divorzio da Il Fatto Quotidiano. Sul tavolino, tra le nostre poltrone e il suo divano, le copie di giornali italiani ed europei, mentre lui ne sfogliava avidamente altri sull’iPad. Sul suo cellulare si addensavano le notifiche delle chiamate senza risposta, mentre ci snocciolava le mille idee che vuole trasformare in un nuovo quotidiano.

Qualche anticipazione? Formato Berliner, come La Stampa, per intenderci. E una struttura estremamente fluida, lontana dalla classica suddivisione in sezioni “bloccate”. Nelle pagine, lunghi articoli per i fatti del giorno, ma arricchiti da elementi di approfondimento e di alleggerimento (dal punto di vista grafico). E rubriche mai viste prima, da contrassegnare con un tratto che le renda riconoscibili al primo colpo d’occhio.

Di più non si può davvero dire, anche perché non abbiamo materialmente ancora cominciato a tracciare una riga su un foglio. È successo tutto in fretta. E in fretta dovrà vedere la luce, perché il quotidiano dovrà uscire a settembre. Una cosa è certa: disegnare un giornale è sempre stimolante, anche in tempi di rivoluzione digitale come questi (a proposito, tornare alla carta è una piacevole parentesi, nelle nostre giornate sempre più focalizzate verso l’universo iPad). Ma crearne uno da zero è un’esperienza splendida. E non vediamo l’ora di cominciare.

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