UNA BUONA IDEA PER TRE GIORNALI

Il primo è stato il Giornale di Brescia: il suo GdB Lavoro è un inserto ormai storico che i lettori hanno ritrovato anche dopo il restyling grafico dello scorso ottobre. Ogni lunedì il quotidiano pubblica gli annunci con impieghi ed aziende disposte ad assumere, insieme a notizie utili per chi sta cercando un posto. L’idea funziona, tant’è che a Bruno Profazio, vicedirettore de La Provincia è venuto in mente di prenderla a modello.

E da tre settimane ormai anche Como ha il suo inserto con gli annunci di lavoro, intitolato appunto Trovalavoro. Partito con sei pagine ogni mercoledì, ora è raddoppiato e da giovedì 26 esordisce anche nelle edizioni di Varese e Lecco del quotidiano lombardo. E, visto il gradimento, potrebbe espandersi ancora. Nel frattempo Mario Giordano, sbirciando Trovalavoro nella sua mazzetta di giornali locali, ha capito che una simile iniziativa avrebbe potuto funzionare anche su un quotidiano a diffusione nazionale. E così anche il Giornale ha fatto nascere Il lavoro che c’è. Stesse modalità (pagine e pagine di annunci di lavoro) e stesso successo.

Il comune denominatore? Tutti e tre gli inserti sono stati progettati e disegnati da Alberto Valeri e dal suo staff. E questo ha aiutato a mettere in comune informazioni utili tra un giornale e l’altro. Utili, perché il successo di questi inserti dimostra che il giornale “di carta” ha ancora un senso, soprattutto quando fornisce ai lettori un dettaglio, un’indicazione, un aiuto che altrimenti non troverebbero.

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