Giornale di Brescia

Due cambiamenti in due anni: prima, nel 2008, il quotidiano ha assorbito una prima riforma grafica senza cambiare formato, mantenendo il tradizionale broadsheet e alcune delle caratteristiche a cui i lettori erano abituati (la notizia in fascia alta sopra l’apertura, il doppio fascicolo con la seconda parte che apre con l’economia e, nel weekend, con lo sport).

Ma l’imperativo era mettere ordine e cominciare ad aggiungere colore: la parola chiave in rosso, che apre i titoli delle sezioni di provincia e sport, è diventata un marchio del giornale, mantenuta anche dopo il cambiamento di formato del 2010, con il passaggio al Berliner. La riduzione delle dimensioni non ha fatto perdere dettagli visivi a cui i lettori erano abituati (come i font Stone Sans e Stone Serif nei titoli), ma la grafica ha contribuito ad arricchire le informazioni ai lettori: il secondo fascicolo apre con una copertina vera e propria, come se fosse una “seconda prima pagina”. Sono state create quattro pagine quotidiane “a tema”, dalla grafica più da settimanale rispetto al resto del giornale, per parlare di scuola e università, libri, motori o tendenze. Ed è stata creata la sezione “agenda”, dove sono raggruppati gli annunci, dagli spettacoli teatrali ai concerti fino alle sagre di paese, di tutto ciò che ravviva giornate e serate in provincia di Brescia. In più è stato realizzato un manuale di infografica, strutturato in modo che la sezione di prestampa del giornale sia in grado di realizzare “in casa” tabelle e grafici coerenti con stili, colori e caratteristiche dell’intero giornale.

 

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